Tunnel Borbonico Napoli

Napoli sotterranea: la città nascosta sotto terra

Camminando lungo le strade della Napoli di sopra, si rimane ammaliati dalle sue bellezze paesaggistiche e monumentali, ignari dell’esistenza di una Napoli di sotto.

Un mondo si dirama sotto i nostri piedi: gallerie di epoche differenti creati dall’ uomo come luogo di rifugio, Catacombe, Scavi archeologici, antichi acquari, … un’attrazione per i turisti, ma anche per gli stessi Napoletani che non sono a conoscenza di cosa nasconda il sottosuolo.

In epoca recente il sottosuolo di Napoli, un complesso di cunicoli e cavità scavate nel tufo, è diventato negli ultimi anni una meta turistica di fama internazionale.

Sopra ci sono i vicoli stretti del centro storico, nati sulle direzioni delle antiche vie della città romana, mentre dieci, venti, trenta metri più in basso visita dei sotterranei offre spunti ed elementi per capire come si è evoluta Napoli,

Vi sono diverse opportunità per poter accedere a questa città “parallela”, ancora non completamente conosciuta; tutti inquietanti ed al tempo stesso affascinanti.

Si possono visitare:

Il Tunnel Borbonico, un incredibile itinerario lungo quasi mezzo chilometro. Costruito durante il periodo Borbonico a Napoli come via di fuga ai reali, dopo la cacciata dei Borbone e la fine del Regno delle Due Sicilie, il Tunnel Borbonico, ancora non completo, venne abbandonato per essere convertito, nel 1939, a ricovero antiaereo, come testimoniano i resti di un’improvvisata infermeria, le brande ed altri oggetti che si sono conservati nel tempo.

Per poter visitare questo luogo magico ci sono due alternative, o si entra da Vico del Grottone n. 4, nei pressi di Monte di Dio, da qui si attraverso una scala del ’700 che un tempo era usata dai pozzari per scendere nell’acquedotto, oppure l’altro ingresso di trova nel parcheggio Morelli, nei pressi di via dei Martiri,

Napoli Sotterranea, una discesa di 140 gradini e 40 metri sotto al manto stradale portano ad una escursione nel sottosuolo che mette insieme il dramma dell’ultimo conflitto mondiale, andando a ritroso fino allo splendore dell’antichità romana. Cunicoli che a stento consentono il passaggio di una persona, regalano l’emozione e la suggestione dall’essere attraversati, a tratti, illuminati unicamente dalla luce delle candele.Terminato il percorso nel sottosuolo, si ritorna alla vita caotica del napoletano, per raggiungere un ulteriore posto di estremo interesse. Trattasi dei resti inglobati dell’antico teatro greco-romano

Un luogo carico di fascino e storia che è possibile esplorare. Le visite partono da due accessi principali: Via Sant’Anna di Palazzo e Piazza San Gaetano, entrambe zone centralissime del capoluogo campano.