Palazzo Reale di Napoli

Palazzo Reale di Napoli

Il Palazzo Reale di Napoli, una delle quattro residenze usate dalla casa reale dei Borbone di Napoli, nasce per la volonta del vicerè Fernandez Ruiz de Castro nel 1600. La costruzione continuerà per secoli e si completerà solo nel 1843.

Nel 1888, dopo l’Unità d’Italia, sulla facciata principale sono state collocate le statue raffiguranti i capostipiti delle dinastie dei sovrani del regno di Napoli.

Partendo da sinistra rispetto alla facciata del palazzo: Ruggero il Normanno, Carlo I d’Angiò, Alfonso V d’Aragona, Carlo V d’Asburgo, Carlo III di Spagna, Gioacchino Murat ed infine Vittorio Emanuele II.

Sebbene molti arredi siano andati persi, la sale conservano ancora integro l’aspetto originario con statue, arazzi, mobili d’epoca, pitture e c’è molto altro da vedere:

Nucleo principale di tutto l’edificio è l’Appartamento reale, ad esso si accede tramite uno scalone monumentale in marmo bianco decorato, nella parte inferore, da bassorilievi allegorici.

Il Teatrino di corte, allestito nel 1768 da Ferdinando Fuga, conserva ancora la struttura architettonica originaria e le dodici statue in gesso e cartapesta, raffiguranti le nove Muse, Minerva, Apollo e Mercurio.

Nella Sala del Trono oltre al trono in stile impero, c’è un baldacchino di velluto rosso. Sul soffitto vengono ci sono le personificazioni di tutte le province del Regno delle Due Sicilie, mentre, al centro, gli stemmi del cavallo e della Trinacria a simboleggiare Napoli e la Sicilia.

La Sala Diplomatica, destinata ad accogliere il Corpo delle delegazioni diplomatiche. Quando ci siete guardate in alto e ammitate la volta è composta da una serie di telai di legno uno accanto all’altro a formare un solaio, ed è decorata da un affresco di Francesco De Mura raffigurante l’Allegoria delle virtù di Maria Amalia di Sassonia e Carlo di Borbone.

Il Salone d’Ercole in quanto Sala dei vicerè, era arricchito da molti loro ritratti; oggi accoglie la serie di arazzi di Amore e Psiche provenienti dalla Reale Fabbrica di Napoli. Da non tralasciare, l’orologio di Thuret, raffigurante Atlante che regge il mondo.

I Giardini Reali sono l’area verde del Palazzo sin dal XIII secolo. Nell’Ottocento il botanico Federico Corrado conferì al giardino uno stile “all’inglese” che lo rese meta ambitadai visitatori.

Palazzo Reale di Napoli
Piazza del Plebiscito, 1 – Napoli

Quando: tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00
Chiusura: ogni mercoledì
Ingresso: intero 4 €, ridotto € 2.