Via Toledo
Porta il nome del viceré di Napoli (dal 1532 al 1553), che la fece aprire in un ambizioso quadro d’ingrandimento e ristrutturazione della città. Concepita come una quinta ed una prestigiosa zona di passaggio, Via Toledo, sin dalla sua nascita, è stata caratterizzata dalla presenza di ricche dimore. I palazzi, come il Palazzo Doria D’Angri (1755) e il Palazzo Carafa di Maddaloni (1582), si alternano alle chiese (tra le altre, la Chiesa di San Nicola della Carità, fine XVII sec.), ai negozi, alle banche e ai caffè.
Lo shopping offre opportunità per tutti i gusti e per tutte le tasche. Si può fare una sosta da Gay Odin, per la famosa cioccolata, e da "Pintauro" per l’ottima sfogliatella, servita alla sua prima uscita “ufficiale” al Principe di Metternich ospite del Re di Napoli.
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