Carnevale napoli

Il Carnevale Napoletano

Dopo Natale e Capodanno Napoli si prepara a festeggiare il Carnevale, una ricorrenza piena di colori, feste, musica, balli, maschere e divertimento. Un periodo magico durante il quale ci si dimentica dei problemi e si fingere di essere ciò che vogliamo.

Il periodo più alto del carnevale partenopeo lo si ebbe con i Borbone, con mascherate, sfilate e carri allegorici. Oggi non vi è più tutto questo folclore, ma comunque il Carnevale a Napoli resta una festa molto sentita e a farla da padrone – in questi giorni – non sono solo carri, maschere e coriandoli, ma anche una cucina carnevalesca varia, divertente, colorata che va dalla preparazione di alcuni dolci tradizionali alla realizzazione di alcuni piatti davvero unici.

Se pensi di visitare Napoli a Carnevale, chiedi un preventivo per il tuo soggiorno.

Trascorrere il Carnevale a Napoli vuol dire trovarsi a mangiare la lasagna, il sanguinaccio (oggi una crema di cioccolato, ma un tempo veniva preparata con il sangue di maiale), le castagnole, il migliaccio e le tanto famose quanto gustose chiacchiere.

Tra i piatti tipici del Carnevale napoletano, grande importanza viene data alle Lasagne, pietanza impegnativa perché composta da tre “parti”; la pasta all’uovo, l’imbottitura di polpettine, provola, parmigiano, uova, e il ragù. Sul versante dolci, ci sono le Chiacchiere al sanguinaccio, il Migliaccio a base di semola e ricotta e le Graffe. Concedetevi un peccato di gola almeno una volta!

Un menu tipico del Mardi Gras napoletano inizia con uno Stuzzichino, prosegue con Lasagna della tradizione, Polpette napoletane con uva passa e pinoli, Salsicce e tortino di friarielli. Ci sono poi i dolci: Migliaccio, Chiacchere di carnevale e Sanguinaccio.

Ma che carnevale sarebbe senza maschere? Vediamo quali sono le più famose e i loro significati.
Il Carnevale a Napoli

Ovviamente, quando si parla sia di maschere di Napoli spunta il simpatico ma allo stesso tempo malinconico Pulcinella.

Già conosciuta ai tempi dei Romani e sparita con l’arrivo del Cristianesimo, la maschera di Pulcinella è risorta nel ‘500 con la Commedia dell’Arte. La maschera di Pulcinella esprime un po’ tutto ciò che è Napoli : ricco di sentimenti, da sempre denigrato, capace di risolvere con un sorriso e con inventiva le situazioni più difficili.

L’inizio del Carnevale varia da paese a paese, ma generalmente viene festeggiato nelle due settimane che precedono le ceneri.