Natale napoletano

Natale napoletano: peccati di gola

 

Il Natale napoletano conserva tutt’oggi alcuni aspetti forti della tradizione partenopea che ruotano attorno ai due simboli: il presepe e il menu natalizio. Le celebrazioni natalizie cominciano ufficialmente l’8 Dicembre (Festa dell’Immacolata Concezione) giorno in cui si inizia la preparazione del presepe e terminano alla Befana (6 Gennaio), quando il presepe viene disfatto.

A Napoli il periodo natalizio è scandito dalla preparazione, giorno dopo giorno, dei due pasti principali: la Cena della Vigilia e il pranzo di Natale; mentre il 26, Santo Stefano, in genere si mangia una tonnellata di cibo proveniente dai due giorni precedenti.

Sia il cenone della Vigilia che il pranzo di Natale assumono dei caratteri ben definiti, il primo dominato dal pesce, il Baccala frittosecondo dalle verdure e la carne. Entrambi i menu sono comunque completati dai dolci natalizi, una tradizione che affonda le proprie origini nella storia, i profumi e gli aromi riempiono ancora oggi le vie della città di Napoli.

Come primo piatto gli spaghetti con le vongole (o vermicelli con le vongole) sono per ogni napoletano che si rispetti un vero e proprio culto.  Trai piatti a base di pesce, non solo il baccalà cucinato in diverse maniere e l’anguilla fritta ( l’odore del suo fritto è inconfondibile), ma anche piatti a base di pesce di mare. Sempre presenti i broccoli di Natale e guai se manca “l’insalata di rinforzo”, piatto tipico della tradizione napoletana che regala un tocco di colore alle tavole natalizie.

Non c’è pranzo di Natale, in Campania, senza la minestra maritata. Un piatto unico molto sostanzioso in cui carne e verdure si “maritano”.  La frutta secca e i dolci tipici Roccocò, Mustaccioli, Raffaioli, Struffoli, ai quali si aggiunge il Panettone, chiudono il pranzo.

Dolci di NataleOgni dolce napoletano che si rispetti ha il suo gusto inconfondibile gli struffoli, piccole sfere di pasta fritta ricoperte di miele, i mostaccioli ricoperti con glassa al cioccolato; i divinamore, a base di pan di Spagna ricoperto di glassa rosa, le paste di mandorle. Su tutto, un bicchierino di limoncello preparato con i famosi limoni della costiera amalfitana.

Il Natale a Napoli, insieme al presepe, l’albero di Natale, il rito dell’acquisto dei regali, significa cibo in quantità. Non importa quanto se ne mangi (tanto) ma ci deve essere. Reminescenza di un passato nel quale ciò che si mostrava era il segno di ciò che si aveva, ed era.

Fino al 6 gennaio venite a scoprire i piatti di Natale preparati per voi al ristorante La Falena situato all’interno del Grand Hotel Europa